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Per l'Azienda

Data la sempre maggiore importanza del lavoro di équipe all’interno delle organizzazioni aziendali, è di fondamentale importanza riuscire a impostare un’organizzazione delle attività e delle risorse nel segno dell’efficacia e dell’efficienza e a instaurare in ambito collegiale una relazione collaborativa ed efficace. A tal fine è importante che la leadership sia in grado di gestire le relazioni con le risorse umane a lei affidate, anche in caso di personale difficile.

Obiettivi Formativi: 

Il corso si propone di fornire competenze in merito a:

  • modelli di management e leadership
  • capacità relazionali
  • la gestione dei conflitti.
Programma: 
  • Il concetto di leasership
  • Perché leadership
  • Evoluzione nei modelli di leadership
  • Verso la cosiddetta leadership trasformazionale
  • Leadership ed empowerment
  • La leadership in cammino
  • Un modello di capo per le nuove organizzazioni
  • Leadership e comunicazione
  • Le capacità relazionali
  • Livelli del processo di comunicazione interpersonale
  • Requisiti di una comunicazione efficace
  • Le competenze relazionali nell’organizzazione
  • Concentrarsi sugli oggetti e non sui soggetti
  • Evitare atteggiamenti avversativi
  • Non vendere soluzioni e non sforzarsi di convincere nessuno
  • Concentrarsi sulle aree d’accordo, essere costruttivi
  • Utilizzare la tecnica della riformulazione
  • Fare interventi collegati ai precedenti
  • Altre attenzioni
  • Principali situazioni di comunicazione capo-collaboratore
  • Schede di metodo
  • Con quali tipi di collaboratori difficili si deve interagire?
  • Rabbia nell’azienda di oggi
  • Rompiscatole, prepotenti e scocciatori: come gestire i collaboratori difficili
  • Non intervenire: lasciarli fare
  • Aiutare i collaboratori con una performance insoddisfacente o abbandonarli al proprio destino?
  • Conseguenze:il segreto della responsabilizzazione dei collaboratori
  • Non evitate i conflitti, gestirli
  • Come gestire i comportamenti problematici
  • Quando prendere le distanze da un conflitto
  • Cinque domande sulle relazioni aziendali e private
  • I quattro miti del feedback
  • Come comunicare con i dipendenti difficili?
  • Gestire la negatività
  • Una checklist per il colloquio motivazionale
  • L’ansia da valutazione delle prestazioni
  • “Non mi sento proprio di parargliene”: come affrontare i colloqui difficili
  • I segreti di comunicazione dei coach aziendali: come tenere conversazioni che inducano all’azione
  • Feedbacks: focus sul futuro
  • Test ECM
Destinatari: 
  • Dirigenti e coordinatori sanitari e non
Durata: 

16 ore

Quota di iscrizione: 

250,00

I carrelli elevatori vengono utilizzati in maniera diffusa in tutti i settori produttivi per la loro facilità d’impiego, flessibilità e perché permettono la movimentazione, il sollevamento e il trasporto di materiali riducendo notevolmente il lavoro manuale.
L’apparente semplicità e la familiarità nell’utilizzo sono spesso all’origine di una gestione non corretta del mezzo con conseguenze infortunistiche sia per gli addetti alla guida che per le altre persone indirettamente coinvolte.

Obiettivi Formativi: 

Questo corso ha l’obbiettivo di fornire un importante contributo alla formazione e all’addestramento dei “carrellisti”. Nella giornata verranno approfonditi tutti i rischi specifici connessi alla mansione e saranno fornite le procedure operative e le misure di sicurezza da osservare durante la preparazione, la guida e la manutenzione del mezzo.
Particolare attenzione verrà rivolta ai seguenti aspetti:

  • i requisiti, i compiti, le responsabilità, l’idoneità del carrellista
  • regole per il corretto comportamento alla guida
  • modalità di carico, scarico, movimentazione ed immagazzinamento
  • controlli da eseguirsi ad ogni inizio turno
  • verifiche e operazioni manutentive periodiche
  • valutazione dei dati infortunistici e delle malattie professionali connessi alla mansione

Tutti gli argomenti verranno trattati sia in chiave teorica che pratica.
La partecipazione al corso consente al datore di lavoro di ottemperare all’obbligo normativo che prevede, per tutti i lavoratori addetti alla movimentazione meccanica dei carichimediante carrello elevatore, una formazione specifica.

Programma: 

PARTE TEORICA

  • Valutazione dei dati infortunistici delle malattie professionali connessi alla mansione del carrellista
  • Cenni generali sulle norme di prevenzione antinfortunistica in riferimento ai ruoli ed alle responsabilità dei soggetti
  • Obblighi relativi alla informazione e formazione
  • Norme generali di prevenzione antinfortunistica in riferimento al luogo di lavoro, alla viabilità interna, alla segnaletica
  • Obblighi di coordinamento ai fini della sicurezza con i terzi autorizzati a frequentare o ad accedere al luogo di lavoro
  • Sintesi della normativa specifica riguardante i carrelli elevatori
  • Rischi connessi alle operazioni accessorie di manutenzione e di ricarica della batteria
  • Verifiche ordinarie e straordinarie
  • Rischio di rovesciamento e cenni sui concetti di stabilità: il bilanciamento, il baricentro, il brandeggio;
  • Comportamento alla guida
  • Test di verifica parte teorica

PARTE PRATICA

  • Descrizione del carrello usato per la sessione di guida
  • Illustrazione delle manutenzioni e delle verifiche giornaliere e periodiche che il carrellista deve effettuare
  • Sessione di guida ed utilizzo del carrello
  • Test di verifica parte pratica
Destinatari: 
  • Lavoratori addetti alla movimentazione meccanica dei carichi mediante carrello elevatore, di aziende associate e non associate
Durata: 

4 ore

Quota di iscrizione: 

80,00

La marcatura CE delle apparecchiature (quadri, quadri comando, macchine, dispositivi, ecc) è regolamentata per mezzo delle “direttive europee”. La marcatura CE, ricordiamolo, è un passaggio essenziale per immettere un prodotto sul mercato della Comunità Europea.

Obiettivi Formativi: 

Preparare alla conduzione di audit per la Valutazione della Conformità dei macchinari e degli impianti.

Programma: 
  • La nuova direttiva macchine 2006/42/ce
  • Principali novita’ rispetto alla 98/37/ce (dpr 459/96)
  • Recepimento in italia
  • Campo di applicazione (cda)
  • Macchine
  • Quasi macchine
  • Componenti di sicurezza
  • Immissione sul mercato (ism)
  • Messa in servizio (mis)
  • Rapporti con le altre direttive
  • Obblighi del fabbricante (o
  • Mandatario) prima di ism/mis
  • Le istruzioni per l’uso (iu)
  • Macchine: fascicolo tecnico (ft)
  • Quasi-macchine: documentazione tecnica pertinente (dtp)
  • Procedura x marcatura ce
  • Valutazione della conformita’ con controllo interno sulla fabbricazione delle macchine (vccif)
  • Esame ce del tipo (ect)
  • Garanzia qualita’ totale (gqt)
  • Dichiarazione ce di conformita’ (dich. Tipo a: macchine)
  • Dichiarazione di incorporazione (dich. Tipo b: quasimacchine)
  • I requisiti essenziali di sicurezza (res)
Destinatari: 
  • Responsabili di aziende interessate ai sistemi OHSAS
  • Consulenti e RSPP
  • Auditor
  • Personale coinvolto nell’attuazione di un sistema di gestione SGQ
  • Coloro che, già ricoprendo ruoli aziendali (Dirigenti, Responsabili Qualità e Addetti alla Gestione SQ) desiderino accrescere la propria professionalità, consentendo in tal modo alla propria azienda di risolvere adeguatamente le questioni connesse all’attività d’impresa, con buoni risultati sul piano dell’efficienza ed un notevole risparmio sui costi di consulenza.
Durata: 

8 ore

Quota di iscrizione: 

130,00

Con la circolare del 18 Novembre 2010 la Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro ha approvato le indicazioni necessarie per la valutazione del rischio da stress lavoro correlato, ai sensi e per gli effetti di cui agli articoli 6, comma 8 e 28, comma 1-bis, del DLgs 81/2008 e s.m.i.

Obiettivi Formativi: 

Combattere lo stress negli ambienti di lavoro non è più un “optional”. È diventato un obbligo messo nero su bianco con l’articolo 28 del D.Lgs. 81 del 9 aprile 2008. Da qui l’importanza di questo Percorso Formativo innovativo che mette insieme Ambito Psicologico/Psicoterapeutico e l’Ambito Legale, allo stesso tempo la metodologia d’Aula e la Metodologia Consulenziale e di Coaching. Due strumenti che operano in simbiosi con l’obiettivo di rendere più agevole conoscere, prevenire e contenere lo stress nei luoghi di lavoro rispettando le disposizioni vigenti.Ma non basta. Perché il corso consente di comprendere e valutare le dimensioni più rilevanti dello stress e di avviare una riflessione sull’interazione persona/lavoro orientata allo sviluppo, del benessere individuale e organizzativo. In conclusione, un percorso che parte da una prima analisi della situazione aziendale, attraverso un vero e proprio Assestment, che permetterà di studiare un percorso d’aula e coaching sulla misura di ogni singola nostra azienda cliente, attraverso il supporto di professionisti della sicurezza, medici competenti, psicologi del lavoro.

Programma: 

La valutazione si articola in 3 fasi:

  1. Valutazione preliminare (sempre necessaria per tutte le aziende), da terminarsi entro la fine del 2011.
  • La valutazione preliminare consiste nella rilevazione di indicatori oggettivi e verificabili. Ove dalla valutazione preliminare il rischio da stress lavoro correlato risulti basso, il datore di lavoro sarà tenuto a organizzare un piano di monitoraggio e darne atto nel proprio DVR. Diversamente, in caso la presenza del suddetto rischio sia media o alta, si passerà alla seconda fase (Valutazione approfondita), agendo in differenti modalità in base al numero dei dipendenti. Il costo di tale valutazione preliminare è soggetto a variazioni secondo il numero dei dipendenti dell’azienda.
  1. Erogazione del Percorso Aula/Coaching

PARTE PRIMA:

  • Stress e sicurezza
  • Le nuove sfide della sicurezza
  • Lo stress: cosa è, come nasce e come si sviluppa
  • Lo stress lavoro-correlato

PARTE SECONDA:

  • Strumenti e strategie organizzative ed individuali per la gestione dello stress
  • Strumenti e strategie di coping per l’organizzazione e per il team
  • Strumenti e strategie di coping per il team e l’individuo
  1. Valutazione approfondita (se l’indagine preliminare la riterrà necessaria)
  • Prevede la valutazione della percezione soggettiva dei lavoratori, ad esempio attraverso strumenti quali questionari, focus group, interviste semistrutturate. È possibile che tale fase di indagine venga realizzata tramite un campione rappresentativo dei dipendenti.
Destinatari: 

Tutte le aziende con lavoratori subordinati sono soggette alla valutazione del rischio stress lavoro correlato.

Durata: 

8 ore

Quota di iscrizione: 

130,00

La sicurezza e la salute dei lavoratori viene tutelata in Europa attraverso un approccio basato sulla valutazione e sulla gestione dei rischi. Per poter attuare un’efficace valutazione dei rischi sul posto di lavoro, tutte le persone coinvolte devono avere una buona comprensione del contesto giuridico, dei concetti, del processo di valutazione dei rischi e del ruolo svolto dagli attori principali interessati dal processo.

Obiettivi Formativi: 

L’obbiettivo del corso è quello, attraverso un linguaggio semplice e chiaro, di riuscire a far recepire i concetti di base delle normative europee che dovrebbero essere state recepite, con lievi differenze, dai singoli stati membri della UE.

Programma: 
  • Introduzione e Premesse
  • Principali conclusioni del report
  • Fattori base di successo
  • Ulteriori fattori di successo
  • Benefici derivanti da un’adeguata valutazione del rischio
  • Caso studio - Prevenzione delle punture da ago (NSIs) - Ospedali del Baden-Württemberg
  • Caso studio - Riduzione della movimentazione manuale di carichi - Azimut Yachts
Destinatari: 
  • Datore di lavoro
  • Lavoratori designati dai datori di lavoro
  • Addetti alla valutazione e servizi esterni se in azienda non è disponibile personale competente
Durata: 

4 ore

Quota di iscrizione: 

80,00

La sicurezza e la salute dei lavoratori viene tutelata in Europa attraverso un approccio basato sulla valutazione e sulla gestione dei rischi. Per poter attuare un’efficace valutazione dei rischi sul posto di lavoro, tutte le persone coinvolte devono avere una buona comprensione del contesto giuridico, dei concetti, del processo di valutazione dei rischi e del ruolo svolto dagli attori principali interessati dal processo.

Obiettivi Formativi: 

L’obbiettivo del corso è quello, attraverso un linguaggio semplice e chiaro, di riuscire a far recepire i concetti di base delle normative europee che dovrebbero essere state recepite, con lievi differenze, dai singoli stati membri della UE.

Programma: 
  • Contesto giuridico
  • In cosa consiste la valutazione dei rischi?
  • Come si valutano i rischi?
  1. Fase 1 - Individuare i pericoli e i rischi
  2. Fase 2 - Valutare e attribuire un ordine di priorità ai rischi
  3. Fase 3 - Decidere l’azione preventiva
  4. Fase 4 - Intervenire con azioni concrete
  5. Fase 5 - Controllo e riesame
  • Chi fa che cosa?
  • Persona che effettua la valutazione dei rischi
  • I lavoratori e i loro rappresentanti
  • Contraenti/fornitori
  • Risorse per la valutazione dei rischi
Destinatari: 
  • Datore di lavoro
  • Lavoratori designati dai datori di lavoro
  • Addetti alla valutazione e servizi esterni se in azienda non è disponibile personale competente
Durata: 

4 ore

Quota di iscrizione: 

80,00

Il D.lgs. 81/08 all’art. 37 richiama il datore di lavoro al dovere di informare e formare i propri collaboratori in materia di Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro. L’art 46 del medesimo decreto in particolare tratta il tema della prevenzione incendi. L’art. 46 stesso rimanda in particolare al Decreto del Ministro degli interni del 10 marzo 1998 atto a disciplinare la Prevenzione antincendio nei luoghi di lavoro. L’art.

Obiettivi Formativi: 

Il corso si propone di assolvere all’obbligo di formazione imposto dal datore di lavoro per la formazione degli addetti antincendio (art. 37, 46 D.Lgs. 81/08). In particolare il corso è finalizzato a trasmettere le conoscenze relative alle procedure e agli interventi per la prevenzione incendi, alla protezione antincendio, alle procedure da adottare in caso di incendio.

Programma: 
  1. L’INCENDIO E LA PREVENZIONE INCENDI
  • Principi sulla combustione e l’incendio
  • Sostanze estinguenti
  • Triangolo della combustione
  • Principali cause di un incendio
  • Rischi alle persone in caso di incendio
  • Principali accorgimenti e misure per prevenire gli incendi
  1. PROTEZIONE ANTINCENDIO E PROCEDURE DA ADOTTARE IN CASO DI INCENDIO
  • Principali misure di protezione contro gli incendi
  • Vie di esodo
  • Procedure da adottare quando si scopre un incendio o in caso di allarme
  • Procedure per l’evacuazione
  • Rapporti con i vigili del fuoco
  • Attrezzature ed impianti di estinzione
  • Sistemi di allarme
  • Segnaletica di sicurezza
  • Illuminazione di emergenza
  1. ESERCITAZIONI PRATICHE
  • Presa visione e chiarimenti sui mezzi di estinzione più diffusi
  • Presa visione e chiarimenti sulle attrezzature di protezione individuale
  • Esercitazioni sull’uso degli estintori portatili e modalità di utilizzo di naspi e idranti
Destinatari: 
  • Datori di lavoro
  • Lavoratori designati dal datore di lavoro alla gestione delle emergenze
Durata: 

8 ore

Quota di iscrizione: 

200,00

Il Nuovo Testo Unico sulla salute e sicurezza negli ambienti di lavoro (D. Lgs. 81/08) ha confermato, relativamente alla formazione/informazione degli addetti e responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione, il processo sancito il 26/01/06 in sede di Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Provincie autonome di Trento e di Bolzano. In particolare la vigente normativa prevede una formazione articolata su 3 moduli:
Modulo A: modulo di base obbligatorio per RSPP e ASPP

Obiettivi Formativi: 

Modulo A

  • Acquisire conoscenze relative alla normativa generale e specifica in tema di igiene e sicurezza del lavoro
  • Acquisire elementi di conoscenza relativi ai vari soggetti del sistema di prevenzione aziendale, ai loro compiti, alle loro responsabilità e alle funzioni svolte dai vari Enti preposti alla tutela della salute dei lavoratori
  • Acquisire elementi di conoscenza relativi ai rischi e ai danni da lavoro, alle misure di prevenzione per eliminarli o ridurli, ai criteri metodologici per la valutazione dei rischi, ai contenuti del documento di valutazione dei rischi, alla gestione delle emergenze
  • Acquisire elementi di conoscenza relativi alle modalità con cui organizzare e gestire un Sistema di Prevenzione aziendale

Modulo B

  • Acquisire conoscenze relative ai fattori di rischio e alle misure di prevenzione e protezione presenti negli specifici comparti
  • Acquisire capacità di analisi per individuare i pericoli e quantificare i rischi presenti negli ambienti di lavoro del comparto
  • Contribuire alla individuazione di adeguate soluzione tecniche, organizzative e procedurali di sicurezza per ogni tipologia di rischio
  • Contribuire ad individuare per le diverse lavorazioni del comparto, gli idonei dispositivi di protezione individuali (DPI)
  • Contribuire ad individuare i fattori di rischio per i quali è prevista la sorveglianza sanitaria

Modulo C
Integra il percorso formativo dei responsabili SPP al fine di sviluppare le capacità gestionali e relazionali e di far loro acquisire elementi di conoscenza su:

  • Sistemi di gestione della sicurezza
  • Organizzazione tecnico-amministrativa della prevenzione
  • Dinamiche delle relazioni e della comunicazione
  • Fattori di rischio psico-sociali ed ergonomici
  • Progettazione e gestione dei processi formativi aziendali
Programma: 

Modulo A

  • Sistema legislativo: esame delle normative di riferimento
  • Soggetti del Sistema di Prevenzione aziendale: compiti, obblighi e responsabilità civili e penali
  • Sistema Pubblico della Prevenzione
  • Criteri e strumenti per l’individuazione dei rischi
  • Documento di valutazione dei rischi
  • Classificazione dei rischi in relazione alla normativa
  • Rischio incendio ed esplosione
  • Valutazione dei rischi specifici
  • Ricadute applicative e organizzative della valutazione del rischio

Modulo B

  • Rischi legati alla presenza di cancerogeni e mutageni
  • Rischi chimici
  • Rischi biologici e fisici
  • Rischi legati all’organizzazione del lavoro
  • Rischio infortuni
  • Rischio esplosioni
  • Sicurezza antincendio
  • Dispositivi di protezione individuale (DPI)

Modulo C

  • Organizzazione e sistemi di gestione
  • Sistema delle relazioni e della comunicazione
  • Rischi di natura psiocosociale
  • Rischi di natura ergonomica
  • Ruolo dell’Informazione e della Formazione
Destinatari: 
  • RSPP e ASPP di tutti i settori ATECO in particolare di ATECO 7
Durata: 

Modulo A: 28 ore
Modulo B: da 12 a 68 ore
Modulo C: 24 ore

Quota di iscrizione: 

Modulo A:  500,00
Modulo B:  75,00 ogni 4 ore di formazione
Modulo C: 380,00

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