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L’enneagramma è una figura geometrica costituita da nove punti: si usa per rappresentare un modello dinamico di nove diversi tipi psicologici. L’enneagramma della personalità, più spesso chiamato semplicemente enneagramma, è un modello di lettura dei "caratteri" o degli "archetipi di personalità", che mette in luce le specifiche peculiarità di un carattere e le relative connessioni con gli altri. Se siamo in grado di riconoscere il tipo a cui

Obiettivi Formativi: 

L’obiettivo è iniziare a conoscere l’Enneagramma, struttura di personalità tra le più antiche e complesse esistenti.
In particolare il corso comprende una disamina delle 9 tipologie di personalità, una visione dinamica delle persone e 4 applicazioni pratiche del modello esposto:

  • Enneagramma e terapia (Psicoterapia)
  • Enneagramma e crescita personale
  • Enneagramma e selezione del personale
  • Enneagramma e vendita

Iniziare a capire cos’è e come funziona lo strumento (Enneagramma), anche attraverso 4 applicazioni specifiche (Psicoterapia, Crescita personale, Selezione del personale, Vendita).

Programma: 
  • Che cos'è l’Enneagramma e come funziona;
  • I 9 tipi di personalità
  • Enneagramma e terapia
  • Enneagramma e crescita personale
  • Enneagramma e selezione del personale
  • Enneagramma e vendita
  • Compilazione del questionario
Destinatari: 

Tutte le professioni sanitarie e non

Durata: 

8 ore

Quota di iscrizione: 

100,00

Negli ultimi anni si è assistito ad un costante aumento di casi di responsabilità dei professionisti sanitari non medici per malpractice, dovuto soprattutto all’evoluzione giuridica ed alla maggiore consapevolezza dei propri diritti da parte dei cittadini, tale da allarmare il mercato assicurativo.

Obiettivi Formativi: 

• Far conoscere le principali tipologie di illecito e le conseguenti responsabilità
• Far conoscere le metodologie di difesa per il professionista ingiustamente accusato
• Far acquisire agli operatori sanitari la capacità di gestire il rischio clinico attraverso l’utilizzo di procedure e l’individuazione di indicatori per il monitoraggio delle situazioni di rischio
• Il corso si propone di fornire ai partecipanti elementi teorici esaustivi su:
- Responsabilità della figura infermieristica in genere
- Il rapporto con la persona assistita
- Il rapporto con l’autorità giudiziaria.

Programma: 
  • Evoluzione e principali riferimenti normativi dell’esercizio della professione sanitaria tecnica e infermieristica
  • La responsabilità penale
  • La responsabilità civile
  • La responsabilità professionale per colpa e dolo
  • Omissione di soccorso e rifiuto di atti d’ufficio
  • Alcuni aspetti problematici dell’esercizio professionale
  • La contenzione
  • Approvvigionamento, custodia e documentazione dei farmaci e degli stupefacenti
  • Codice deontologico
  • Le fonti del diritto sanitario: l’autoregolamentazione
  • I singoli codici deontologici: ostetrico, psicologo, assistente sociale, tecnico sanitario, biologo, infermiere
  • L’informazione e il consenso agli interventi ed al trattamento dei dati: aspetti penali e civilistici
  • Il segreto professionale e la tutela della riservatezza dei dati sanitari
  • Il segreto professionale e il segreto d’ufficio secondo il codice penale e di procedura penale
  • Il Segreto professionale e tutela della riservatezza nel codice deontologico
  • L’obbligo di comunicazione con l’autorità giudiziaria
  • Il referto e la denuncia all’autorità giudiziaria: aspetti generali, contenuto e modalità di presentazione
  • Richiesta di accertamenti o valutazioni da parte della magistratura o della polizia giudiziaria
  • Compilazione del questionario
Destinatari: 
  • Infermieri
Durata: 

8 ore

Quota di iscrizione: 

120,00

Il D.Lgs. 230/95, all’art. 61 comma e), obbliga il datore di lavoro, i dirigenti e i preposti a formare ed informare i dipendenti sulla radioprotezione e sulle misure di sicurezza e prevenzione necessarie a ridurre l’esposizione a radiazioni ionizzanti e non. Numerose attività lavorative possono comportare esposizioni a campi elettromagnetici (CEM) non ionizzanti, specie nei settori dell’industria e della sanità.

Obiettivi Formativi: 

Il corso proposto consente al partecipante, per lo svolgimento della specifica attività lavorativa, di:

  • Conoscere le misure necessarie atte a prevenire l’assorbimento delle radiazioni ionizzanti e non, per sé e per gli altri operatori
  • Conoscere e utilizzare in modo appropriato la modulistica del settore
  • Conoscere i rischi sanitari dovuti alle esposizioni a radiazioni ionizzanti e non
  • Partecipare ai programmi di garanzia della qualità del servizio
  • Possedere le conoscenze necessarie per interpretare l’efficienza degli impianti
Programma: 
  1. Radiazioni ionizzanti:
  • Radiazioni ionizzanti e grandezze usate in radioprotezione
  • Effetti delle radiazioni ionizzanti
  • D.Lgs. 230/95 e successive modificazioni e integrazioni
  • Principi fondamentali della radioprotezione
  • Esempi pratici di applicazione
  • Radon: valutazione del rischio e atti conseguenti
  1. Radiazioni non ionizzanti:
  • Legge 36 del 22/02/2001
  • Definizione di radiazioni non ionizzanti
  • Spettro delle radiazioni non ionizzanti
  • Sorgenti di radiazioni non ionizzanti e loro caratteristiche
  • Effetti biologici nell’organismo
  • Grandezze dosimetriche e grandezze operative
  • Norme di prevenzione
  • Esposizione indiretta
  • Riferimenti legislativi
  • Sorveglianza sanitaria
  • Compilazione del questionario
Destinatari: 
  • Tutte le professioni sanitarie
Durata: 

8 ore

Quota di iscrizione: 

130,00

Laser - Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation è il noto acronimo del processo fisico generato da radiazione elettromagnetica intensa. I rischi connessi all’uso del laser sono sia quelli relativi alle caratteristiche intrinseche del fascio, sia quelli derivanti dalle apparecchiature che permettono di creare e mantenere questo tipo di radiazione.
Per radiazioni non ionizzanti, invece,si intendono quelle radiazioni il cui meccanismo principale di interazione con la materia non è quello della ionizzazione.

Obiettivi Formativi: 

Il corso consente di conoscere le misure necessarie a prevenire l’assorbimento delle radiazioni non ionizzanti, utilizzare in modo appropriato la modulistica del settore, conoscere i rischi sanitari dovuti all’esposizione ai laser e alle radiazioni non ionizzanti e possedere le conoscenze necessarie ad interpretare l’efficienza degli impianti.

Programma: 

  1. Laser:

  • Nozioni fisiche
  • Caratteristiche generali e fisiche dei sistemi laser
  • Normativa: D.Lgs. 81/08
  • Tecnico Laser e Addetto Sicurezza Laser: funzioni e compiti
  • Misure di sicurezza
  • Rischi derivanti dal funzionamento dei laser
  • Procedure e mezzi di controllo dei rischi
  • Aspetti sanitari e sorveglianza medica


  1. Radiazioni non ionizzanti:

  • Legge n. 36 del 22/02/2001
  • Radiazioni non ionizzanti: definizioni
  • Spettro delle radiazioni non ionizzanti
  • Sorgenti delle radiazioni non ionizzanti
  • Effetti biologici nell’organismo
  • Grandezze dosimetriche e grandezze operative
  • Norme di prevenzione
  • Esposizione indiretta
  • Sorveglianza sanitaria
  • Compilazione del questionario



Destinatari: 
  • Tutte le professioni sanitarie



Durata: 

8 ore

Quota di iscrizione: 

130,00

Il nuovo testo unico sulla salute e sicurezza negli ambienti di lavoro (D. Lgs. 81/08, già modificato dal D.Lgs.106/2009), ha confermato aspetti del precedente decreto 626/1994 rispetto alla formazione del personale introducendo nuovi e più cogenti obblighi per tutti gli attori della prevenzione: dal datore di lavoro ai lavoratori.

Obiettivi Formativi: 

Il corso si propone di assolvere all’obbligo imposto al datore di lavoro per la formazione sulla sicurezza e salute negli ambienti di lavoro (artt. 36, 37, 227, 278 D.Lgs.81/08).

Programma: 
  1. Rischio chimico:
  • Cosa prevede il D.Lgs. 81/08 nonché vigenti normative internazionali sulle sostanze chimiche
  • Principi generali di tossicologia
  • Agenti chimici e effetti sull’uomo
  • Inalazione, ingestione, assorbimento cutaneo
  • Valutazione e controllo dei livelli di esposizione
  • Combustibili - Comburenti
  • Classificazione delle sostanze chimiche
  • Fasi di rischio e consigli di prudenza
  • Misure di protezione collettiva
  • Dispositivi di protezione individuale (DPI)
  • Esempi pratici di corretto utilizzo dei DPI
  • Manutenzione, pulizia e controllo dei DPI
  • Sorveglianza sanitaria
  • Come prevenire l’inquinamento ambientale
  • Rifiuti: modalità di raccolta, trattamento, smaltimento
  • Piano di emergenza: cosa fare per evitare che si determini un’emergenza
  • Direttiva macchine CE - cenni
  • Nozioni di primo soccorso
  1. Rischio biologico:
  • Cosa prevede il D.Lgs. 81/08
  • Classificazione del rischio
  • Agenti biologici ed effetti sull’uomo
  • Modalità di infezione
  • Valutazione e controllo dei livelli di esposizione
  • Misure e cautele di prevenzione in relazione alla classe di rischio
  • Misure di protezione collettiva e igiene
  • Modalità di disinfezione in ambienti potenzialmente contaminati
  • Dispositivi di protezione individuale (DPI)
  • Esempi pratici di corretto utilizzo dei DPI
  • Manutenzione, pulizia e controllo dei DPI
  • Atti conseguenti all’infortunio a rilevanza biologica
  • Sorveglianza sanitaria
  • Valutazione del rischio di contaminazione biologica degli impianti idrici e di trattamento aria
  • Cosa fare, cosa non fare in presenza di infezione o contaminazione in atto
  • Azioni di manutenzione e bonifica
  • Compilazione del questionario
Destinatari: 
  • Tutto il personale sanitario e non
Durata: 

8 ore

Quota di iscrizione: 

120,00

Il nuovo testo unico sulla salute e sicurezza negli ambienti di lavoro (D.Lgs. 81/08, già modificato dal D.Lgs. 106/2009), ha confermato aspetti del precedente decreto 626/1994 rispetto alla formazione del personale, introducendo nuovi e più cogenti obblighi per tutti gli attori della prevenzione: dal datore di lavoro ai lavoratori. In particolare la normativa vigente obbliga il datore di lavoro, i dirigenti ed i preposti a formare ed informare il personale dipendente in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.

Obiettivi Formativi: 

Il corso si propone di assolvere all’obbligo di informazione e formazione a carico del datore di lavoro per la formazione sulla sicurezza e salute negli ambienti di lavoro (art. 36, 37, D.Lgs. 81/08). In particolare il corso è finalizzato a trasmettere le conoscenze relative ai rischi di esposizione professionale esistenti nel luogo di lavoro e la loro prevenzione; all’utilizzo corretto dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI); alla corretta gestione dell’emergenza.

Programma: 


  • Test di verifica delle conoscenze preventive

  • Presentazione del D. Lgs. 81/08

  • Attori dei processi di tutela salute e sicurezza negli ambienti di lavoro: responsabilità e competenze

  • Definizione rischio infortuni e malattie professionali: modalità attuative per evitarli

  • Ambiente di lavoro (microclima, servizi igienico-assistenziali, attrezzature, spazi a disposizione)

  • Direttiva macchine n. 2006/42/CE - cenni

  • Dispositivi di protezione individuale (DPI): classificazione, tipologie, matrice di assegnazione di DPI

  • Piano di emergenza e primo soccorso - cenni

  • Segnaletica di sicurezza

  • Tutela lavoratrici madri e puerpere: D. Lgs. n. 151/2001

  • Rischi lavoro correlati:


  1. rischio incendio ed esplosione ATmopheres EXplosibles (Atex)

  2. rischio biologico

  3. rischio chimico e cancerogeno

  4. rischio da esposizione a Video Terminali (VDT)

  5. rischio Movimentazione Manuale dei Carichi, vibrazione e movimenti ripetuti

  6. rischio elettrico

  7. rischio da radiazioni ionizzanti e non

  8. rischio laser

  9. rischio da esposizione a rumore

  10. rischio da lavoro notturno

  11. rischio da attività particolarmente usuranti

  12. rischio da stress lavoro-correlato


  • Compilazione del questionario
Destinatari: 

  • Tutto il personale dipendente
Durata: 

8 ore

Quota di iscrizione: 

100,00

Il lavoro, secondo i dettami dell’etica professionale, è autentico solo se offre al soggetto la motivazione per esprimere la propria personalità in ciò che fa lavorando. Gli operatori sanitari sono, nel contempo, agenti morali che mettono al centro non soltanto le loro azioni, compiute con competenza e disponibilità, ma la loro stessa personalità morale.

Obiettivi Formativi: 

Il percorso formativo proposto vuole condurre il discente a possedere le basi fondamentali per poter agire nella progettazione e realizzazione di ambienti di lavoro dove ogni lavoratore si trovi nella condizione di ottenere il meglio da se stesso e dagli altri, vivendo una vita professionale piena e realizzata anche attraverso la conoscenza dei meccanismi alla base dei processi comunicativi e all’apprendimento di tecniche e strategie volte ad un migliore utilizzo delle competenze comunicative con un’utenza specifica.

Programma: 

  • Introduzione al corso
  • Il benessere professionale
  • Principi di etica, deontologia, empatia
  • I meccanismi dei processi comunicativi e apprendimento di tecniche e strategie finalizzate alla comunicazione efficace
  • Esercitazioni
  • Motivazione professionale
  • Esercitazioni
  • Conclusioni
  • Compilazione del questionario



Destinatari: 
  • Tutte le professioni sanitarie e non



Durata: 

8 ore

Quota di iscrizione: 

120,00

Negli ultimi e nei prossimi anni, gli studi osservazionali in Italia hanno occupato ed occuperanno una posizione sempre più rilevante rispetto al passato, grazie all’aumentata frequenza con la quale vengono condotti e alla loro capacità di completare e arricchire il profilo generale di un farmaco. Sfortunatamente, però, a causa del limitato rigore metodologico frequentemente riscontrato nella loro progettazione e conduzione, spesso sono considerati

Obiettivi Formativi: 

Con il presente modulo si intende fornire una presentazione ed un’opportunità di discussione riguardante le peculiarità delle diverse tipologie di studi osservazionali, la corretta metodologia di progettazione, realizzazione e reporting di uno studio osservazionale, con particolare rilievo ai fondamenti scientifici che la regolano, evidenziando altresì le differenze rispetto agli studi di tipo interventistico.
Il presente modulo si propone inoltre di definire le strategie da adottare e i requisiti necessari per effettuare studi osservazionali di elevata qualità scientifica, identificare le principali fonti di bias negli studi osservazionali e conoscere gli adeguati strumenti per la loro prevenzione, garantire l’accuratezza e l’attendibilità dei dati e la correttezza della modalità della loro raccolta, conoscere gli strumenti per un corretto reporting degli studi.
In conclusione lo scopo finale del presente modulo è quello di far apprendere le regole, i metodi ed i procedimenti utili ad una ricerca clinica di qualità ed eticamente corretta.

Programma: 
  • Gli studi osservazionali: classificazione degli studi osservazionali (descrittivi, analitici); disegno e principali bias negli studi di coorte, studi caso-controllo, studi cross sectional; considerazioni etiche in tema di studi osservazionali; punti di forza e limiti di ciascuna tipologia di studio osservazionale; fattori limitanti la qualità metodologica della ricerca eziologica, diagnostica e prognostica
  • La ricerca eziologica: il suo obiettivo consiste nell’identificare la valenza ezio-patogenetica di un fattore di rischio patogeno: disegno,struttura e tipologie della ricerca eziologica (studi descrittivi: case reports, case series; studi analitici: studi di coorte, studi caso-controllo); metodologie di pianificazione e conduzione della ricerca eziologica; analisi dei dati (calcolo delle misure di frequenza: incidenza e prevalenza; calcolo delle misure di rischio (RR- Relative Risk, ARR - Absolute Risk Reduction, odds-ratio); il reporting degli studi (Strobe 2010 - STrengthening the Reporting of OBservational studies in Epidemiology)
  • La ricerca diagnostica: il suo obiettivo consiste nel valutare l’accuratezza di un test diagnostico, in studi di fase I, II, III, IV; lo studio cross-sectional (disegno dello studio e principali bias, calcolo delle misure di accuratezza: sensibilità e specificità, falsi positivi e falsi negativi, la curva ROC (Receiver Operating Characteristic curve), valori predittivi, rapporto di verosimiglianza; metodi per valutare la qualità degli studi di accuratezza diagnostica (il QUADAS - Quality Assessment of Diagnostic Accuracy Studies); il reporting degli studi di accuratezza diagnostica (Stard 2008 - STAndards for the Reporting of Diagnostic accuracy studies)
  • La ricerca prognostica: il suo obiettivo consiste nel valutare la storia naturale e l’evoluzione clinica di una malattia e nello stimare la valenza dei fattori prognostici individuati: struttura della ricerca prognostica (studi di coorte retrospettivi e prospettici); metodologie di pianificazione e conduzione (studi di coorte: disegno e bias principali); studi di validazione e studi di impatto; analisi dei dati; il reporting degli studi (Strobe 2010 - STrengthening the Reporting of OBservational studies in Epidemiology)
  • Test finale
Destinatari: 
  • Medici
  • Infermieri
Durata: 

8 ore

Quota di iscrizione: 

150,00

Il termine comunicazione deriva dal verbo comunicare che nel suo significato originale (latino) vuol dire “mettere in comune” ossia condividere con gli altri pensieri, opinioni, esperienze, sensazioni e sentimenti. La comunicazione non è semplicemente parlare ma presuppone necessariamente una relazione e quindi uno scambio. È importante, quindi, diventare consapevoli della nostra comunicazione, degli effetti che essa ha su di noi, sui nostri interlocutori e sulle nostre relazioni per trasformarla in comunicazione efficace.

Obiettivi Formativi: 
  • Aumentare la nostra capacità comunicativa
  • Rendere la comunicazione efficace
  • Conoscere gli assiomi della comunicazione.
Programma: 
  • La comunicazione: breve introduzione alle definizioni e alle caratteristiche fondamentali della comunicazione
  • Gli elementi della comunicazione
  • Conoscenza e comprensione dei nove elementi della comunicazione
  • Gli assiomi della comunicazione:
  • Conoscenza e sperimentazione dei cinque assiomi della comunicazione
  • Esercitazione delle tecniche di comunicazione.
  • Compilazione questionario
Destinatari: 
  • Tutte le professioni sanitarie e non
Durata: 

6 ore

Quota di iscrizione: 

50,00

La recentissima Legge del 15 Marzo 2010 n° 38 pone il tema del dolore quale parte integrante e irrinunciabile del percorso terapeutico del paziente e tiene conto del valore, della dignità e dell’integrità della persona assicurando l’equità nell’accesso all’assistenza e l’appropriatezza delle cure. La cultura del dolore deve essere patrimonio di tutti gli operatori in Pronto Soccorso, dove più che in tutte le altre unità operative il paziente accede perché “ha dolore”!

Obiettivi Formativi: 
  • Fornire gli strumenti culturali utili alla valutazione e al monitoraggio del dolore in Pronto Soccorso
  • Seguire il paziente nel suo percorso in Pronto Soccorso, dal triage alla dimissione, con particolare attenzione allo stato di malattia anche nella sua componente dolore
  • Valutare l’opportunità e la tempistica della dimissione nel rispetto della risoluzione del sintomo dolore.
Programma: 
  • Le basi teoriche: neurofisiologia e anatomia
  • Nosologia e classificazione del dolore
  • Modelli di Triage del dolore in Pronto Soccorso
  • Il dolore acuto e il dolore cronico
  • Caratteristiche emodalità di trattamento del dolore acuto
  • Caratteristiche emodalità di trattamento del dolore cronico
  • Concetti di farmacologia clinica
  • La scala analgesica dell’OMS
  • Nozioni sull’uso degli oppioidi e della morfina
  • Nozioni sulle modalità non farmacologiche nel trattamento del dolore
  • Valutazione e monitoraggio del dolore
  • Strumenti di rilevazione
  • Aspetti comunicativi e psicologici del paziente con dolore
  • I supporti cartacei e informatici
  • La dimissione del paziente con dolore
  • Verifica dell’apprendimento
Destinatari: 

Infermieri di pronto soccorso

Durata: 

8 ore

Quota di iscrizione: 

150,00

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